Calcolatore dell’imposta alla fonte 2026
Trattenuta mensile per i 26 Cantoni secondo le tariffe ufficiali 2026; il codice tariffario viene ricavato da stato civile, figli e attività del coniuge.
L’imposta alla fonte viene trattenuta dal datore di lavoro sullo stipendio delle persone domiciliate in Svizzera senza permesso di domicilio C e della maggior parte dei frontalieri. La sua aliquota riunisce in una sola tariffa l’imposta federale diretta, l’imposta cantonale e un’imposta comunale media, e dipende dal Cantone, dal codice che corrisponde alla situazione familiale e dal reddito annuo determinante. In Ticino, come a Ginevra, Friburgo, Vaud e nel Vallese, si applica il modello annuale, con un conguaglio a fine anno; negli altri Cantoni conta lo stipendio di ogni singolo mese. Oltre 120’000 franchi di reddito annuo la tassazione ordinaria ulteriore diventa obbligatoria: si compila una dichiarazione completa, l’imposta già trattenuta viene computata e il saldo viene richiesto o rimborsato.
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Come si calcola l’imposta alla fonte
Il datore di lavoro applica allo stipendio lordo del mese (assegni, 13a mensilità e bonus compresi) la percentuale prevista dalla tariffa cantonale per il suo codice e per la sua fascia di stipendio. La tariffa contiene già l’imposta federale diretta, l’imposta cantonale, un’imposta comunale media e alcune deduzioni forfettarie (spese professionali, premi assicurativi, figli). Per questo cambia da un Cantone all’altro: lo stesso stipendio non è tassato allo stesso modo a Lugano e a Zurigo.
| Codice | Situazione | Esempio |
|---|---|---|
| A0N | Persona sola, senza figli, senza imposta di culto | Single senza confessione |
| B1Y | Coniugato/a, un solo reddito, 1 figlio, con imposta di culto | Coppia con un solo stipendio |
| C2N | Coniugato/a, due redditi, 2 figli, senza imposta di culto | Lavorano entrambi i coniugi |
| H1N | Famiglia monoparentale, 1 figlio | Persona divorziata con un figlio a carico |
| R / S / T / U | Nuovi frontalieri italiani (accordo del 2020) | Tariffe speciali, fuori dal calcolatore |
Scegliere il codice giusto
Il codice ha tre parti e ognuna può cambiare durante l’anno. La lettera descrive la situazione familiale: A per chi vive solo, B per una persona coniugata con un solo reddito da lavoro nella coppia, C quando lavorano entrambi i coniugi, H per un genitore solo che vive con i figli. La cifra indica i figli che danno diritto alla deduzione: conta il diritto agli assegni familiari, non la semplice esistenza di un figlio. La lettera finale riguarda l’imposta di culto: Y se si appartiene a una Chiesa riconosciuta dal Cantone, N altrimenti. In Ticino le persone fisiche non pagano un’imposta di culto riscossa dallo Stato: per questo, scegliendo il Ticino, il calcolatore non propone l’opzione.
Due dettagli causano spesso trattenute sbagliate. Il primo è la tariffa C: presuppone in modo forfettario un secondo reddito di un importo fissato dalla tariffa stessa. Se il coniuge guadagna molto meno, si paga troppo, e la differenza si recupera solo con la tassazione ordinaria ulteriore. Il secondo è l’obbligo di comunicazione: matrimonio, separazione, nascita, uscita dalla Chiesa o inizio di un lavoro del coniuge vanno segnalati subito al datore di lavoro, che adegua il codice dal mese successivo; solo l’amministrazione cantonale può correggere a ritroso.
Verificare la trattenuta sulla busta paga
Il calcolatore serve prima di tutto a controllare. Prenda una busta paga, inserisca lo stesso lordo dello stesso mese, scelga il Cantone e il suo codice. Se il risultato si discosta di più di qualche franco, la causa è quasi sempre una di queste tre: un codice non aggiornato, la variante con o senza imposta di culto, oppure il fatto che il suo Cantone conteggia con il modello annuale e il datore di lavoro applica un’aliquota provvisoria conguagliata a fine anno.
Ricordi che la tariffa alla fonte contiene un’imposta comunale media: il comune in cui abita non cambia la trattenuta mensile, ma decide se una tassazione ordinaria ulteriore le converrebbe. Quanto pagherebbe con la tassazione ordinaria nel suo comune lo mostra il calcolatore dello stipendio netto; condizioni e scadenze sono spiegate nella guida l’imposta alla fonte spiegata.
Quando si recupera più di quanto la tariffa trattiene
La tariffa alla fonte è un forfait: ignora le deduzioni personali, perché deve essere uguale per tutti i dipendenti dello stesso Cantone con la stessa situazione familiale. Quattro casi portano spesso a una trattenuta eccessiva:
- Versamenti nel pilastro 3a. Fino a 7’258 CHF all’anno per chi è affiliato a una cassa pensione: una deduzione assente dalla tariffa, che vale diverse centinaia di franchi d’imposta per uno stipendio medio.
- Riscatto nella cassa pensione. Interamente deducibile, non considerato dalla tariffa, particolarmente efficace nell’anno di un bonus.
- Spese di trasporto o di vitto elevate. La tariffa considera un forfait per le spese professionali; chi percorre ogni giorno una lunga distanza lo supera.
- Comune di domicilio vantaggioso. La tariffa presuppone un’imposta comunale media. Chi abita in un comune con un moltiplicatore molto più basso paga troppo alla fonte.
In tutti questi casi la differenza si recupera con la tassazione ordinaria ulteriore, con il termine rigido del 31 marzo dell’anno successivo. Al contrario, la tassazione ordinaria può portare a un supplemento se si abita in un comune caro o se si hanno più datori di lavoro. Calcoli le due varianti prima di presentare la domanda: vincola per tutti gli anni successivi.
Limiti del calcolatore
- Le tariffe speciali (G per i redditi compensativi, L/M/N/P per i frontalieri tedeschi, R/S/T/U per i nuovi frontalieri italiani, artisti, amministratori) non sono incluse.
- Nel modello annuale (GE, FR, TI, VD, VS) la trattenuta mensile è un’approssimazione; il carico definitivo si calcola sull’anno.
- I contributi sociali sono stimati con le aliquote standard 2026 (AINP 1.2 %, LPP minima secondo l’età).
Domande frequenti
Chi paga l’imposta alla fonte in Svizzera?
I lavoratori stranieri senza permesso di domicilio C (permessi B, L, Ci, F, N) e i frontalieri con permesso G, salvo se sono sposati con una persona di nazionalità svizzera o titolare di un permesso C. Il datore di lavoro trattiene l’imposta ogni mese sullo stipendio e la versa all’amministrazione cantonale; il dipendente non deve compilare una dichiarazione, salvo nei casi di tassazione ordinaria ulteriore.
Che cosa significano i codici A, B, C e H?
A: persona sola (nubile, celibe, divorziata, vedova) senza figli. B: persona coniugata con un solo reddito da lavoro nella coppia. C: persona coniugata in cui lavorano entrambi i coniugi. H: famiglia monoparentale con figli nella stessa economia domestica. La cifra indica il numero di figli che danno diritto alla deduzione (da 0 a 9), la lettera finale Y o N se si paga o no l’imposta di culto.
Che cosa succede oltre 120’000 CHF di stipendio lordo?
Da 120'000 CHF di reddito lordo annuo la tassazione ordinaria ulteriore è obbligatoria: si compila una dichiarazione e l’imposta definitiva dipende dal comune, come per un residente svizzero. L’imposta alla fonte già trattenuta viene computata. Sotto la soglia la si può chiedere volontariamente entro il 31 marzo dell’anno successivo, il che conviene in caso di deduzioni importanti come il pilastro 3a o le spese di trasporto.
L’imposta alla fonte costa più di quella ordinaria?
Non per principio. La tariffa alla fonte si basa su un’imposta comunale media del Cantone e include deduzioni forfettarie. Chi abita in un comune con un moltiplicatore basso, come Porza o Paradiso in Ticino, o ha deduzioni elevate, guadagna a chiedere la tassazione ordinaria; chi abita in un comune caro spesso ci perde. Conviene confrontare i due importi prima di decidere.
Il Ticino applica il modello mensile o annuale?
Il modello annuale, come Ginevra, Friburgo, Vaud e il Vallese: l’aliquota dipende dal reddito annualizzato e viene conguagliata a fine anno. Gli altri 21 Cantoni applicano il modello mensile, dove ogni stipendio mensile determina la propria aliquota. Il calcolatore mostra in entrambi i casi la tabella mensile del Cantone; per il Ticino il risultato è quindi un’approssimazione della trattenuta, non il conguaglio definitivo.
Come vengono tassati la 13a mensilità e il bonus?
Dipende dal modello del Cantone. Nel modello mensile la 13a e il bonus si sommano allo stipendio del mese in cui vengono versati e fanno salire molto l’aliquota di quel solo mese: la progressione agisce in pieno. Nel modello annuale, quello del Ticino, vengono ripartiti sul reddito annualizzato: l’effetto viene lisciato su tutto l’anno e la trattenuta del mese del bonus aumenta meno.
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Fonti
Redatto da Radif Partners
Editore di calcolatori e guide pratiche
Stato 2026, aggiornato il